“Caso Moro”, Gero Grassi venerdì 8 sarà ad Asolo. Il “caso Moro” rimane ancora oggi, a quarantun’anni di distanza, una delle vicende nazionali che pone più interrogativi e curiosità, tanto in chi quel periodo lo visse quanto nei millennials: per approfondire i tragici fatti del 1978 e ricostruirne le dinamiche, il Comune di Asolo e l’associazione AsoloReattiva venerdì 8 novembre alle 20.30 accoglieranno nella sala consiliare del Municipio il giornalista e scrittore pugliese Gero Grassi, grande esperto di Aldo Moro che ha dedicato allo statista democristiano 14 libri e oltre dieci anni di studio e approfondimento, per l’incontro pubblico La verità sul caso Moro.

L’appuntamento rientra nella rassegna Informattiva 2019, che consta di quattro serate dedicate a temi differenti, volte ad instaurare discussioni e confronti e a individuare idee per affrontare problemi sociali, economici e politici. Seguirà l’ultimo incontro venerdì 15 novembre, sempre alle 20.30 in sala consiliare, Il silenzio è mafia con Paolo Borrometi e Nicola Pellicani.

“Caso Moro”, Gero Grassi venerdì 8 sarà ad Asolo

Gero Grassi, è funzionario dell’Ufficio Legislativo della Presidenza della Giunta Regionale Puglia, giornalista, ha pubblicato oltre cinquanta libri. E’ membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Caso Moro. Il 5 agosto 2013 presenta la proposta di legge Istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro raccogliendo le firme e il consenso di 93 deputati di tutti gli schieramenti. Questo organismo bicamerale inizia i lavori il 2 ottobre 2014. Incontra i brigatisti Faranda, Franceschini, Morucci, Etro. Discute con importanti magistrati come Imposimato, Priore, Caselli. Incontra i parenti delle vittime di via Fani. Instaura un rapporto di amicizia e fiducia reciproca con Maria Fida e Luca Moro, che gli donano un grande archivio personale, composto da documenti pubblici e privati e dall’intera rassegna stampa sul caso Morodal 1978 ad oggi e lo scorso marzo il Ministero dei Beni Culturali con un decreto ha definito l’archivio di Gero Grassi di particolare interesse culturale.

L’interesse spasmodico per i tragici fatti del 1978 nasce in Grassi studiando gli atti della vicenda Moro, quando “a un certo punto mi rendo conto che per decenni ci avevano detto che Parigi era la capitale della Germania”.

Da allora sono stati 14 i libri che il giornalista ha dedicato al caso Moro: in particolare, Grassi realizza una sintesi del suo enorme lavoro di studio nel volume Aldo Moro: il Partito Democratico vuole la verità, in cui sono riportate le dichiarazioni originali, ordinate cronologicamente, delle persone interrogate nelle varie Commissioni passate; il suo ultimo lavoro è Aldo Moro: La verità negata, pubblicato nel 2018.

Cosa resta oggi dello statista e di quei tragici 52 giorni che segnarono la fine del compromesso storico? “Di Aldo Moro – ha avuto modo di affermare Gero Grassi in un’intervista rilasciata a RaiNews24 – resta anzitutto il suo esempio di martire laico della democrazia e della libertà. Un grande uomo che aveva la capacità di leggere il futuro ed incanalarci le istituzioni. Un uomo che non morirà mai perché il suo ricordo vive nel cuore degli italiani onesti”.