A Castelfranco, pagine di storia veneta. Si conclude questo fine settimana in Biblioteca il ciclo di incontri dedicati alla storia veneta e veneziana, che stanno riscuotendo grande interesse e partecipazione. Gli incontri, tenuti da importanti studiosi, propongono una riflessione sul rapporto fra la storia veneto-veneziana e gli odierni dibattiti sull’identità.

Venerdì 7 giugno: alle ore 18 il Prof. Piero Brunello dell’Università Ca’ Foscari Venezia prende in esame, da una prospettiva inedita, il Quarantotto a Venezia e presenta la sua recente pubblicazione Colpi di scena: la rivoluzione del Quarantotto a Venezia.

L’incontro avrà luogo in Biblioteca nella Sala “P. Guidolin”.

Sabato 8 giugno alle ore 16.00 oggetto del dibattito è la storia degli istituti ospedalieri in area veneta e, in particolare, la vicenda dell’Ospedale di San Giacomo di Castelfranco. L’incontro, organizzato in collaborazione e con la partecipazione della Societas Veneta per la storia religiosa, vede la partecipazione del Prof. Donato Gallo dell’Università degli Studi di Padova e dello storico Giacinto Cecchetto, che presenta il suo libro “L’Ospedale di San Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto: ottocento anni di storia”.  L’incontro avrà luogo presso la Sala Lettura al secondo piano della Biblioteca.

 

Venerdì 7 giugno – ore 18

Biblioteca – Saletta P. Guidolin – ore 18

Una città allo specchio: le giornate di marzo nella rivoluzione del Quarantotto a Venezia.

Piero Brunello – già Università Ca’ Foscari di Venezia

Come in una sceneggiatura, il volume prende in esame le giornate che nel marzo 1848 portarono alla resa del Governo austriaco a Venezia, mettendo in evidenza, attraverso cambi di scena, i diversi punti di vista dei testimoni. La prima parte racconta gli avvenimenti dal 17 al 23 marzo 1848, sottolineando l’importanza delle passioni – in questo caso fratellanza e fiducia nel futuro – nelle mobilitazioni politiche. La seconda parte fa luce su alcune situazioni che si vennero a creare con la nascita del nuovo Governo provvisorio della Repubblica veneta: in che modo la polizia superò i cambiamenti politici, le procedure nei confronti degli stranieri, i processi di definizione della mascolinità. Lo sguardo si espande qui dal 1848 all’intero periodo rivoluzionario, a volte risalendo anche ai decenni precedenti. Nell’intermezzo tra i due “atti”, Brunello discute gli interrogativi che hanno orientato le sue decennali ricerche d’archivio su personaggi ed eventi del Quarantotto veneziano. In particolare, in che senso si possa parlare di “rivoluzione” per vicende contrassegnate, in ultima analisi, dalla sostanziale continuità degli apparati statali.

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Il volume ha vinto ex aequo con Silvano Fornasa il premio Brunacci 2018 di Monselice, sezione Premio Sigillum Monsilicis destinato a uno studioso della storia e cultura veneta.

 

Sabato 8 giugno – ore 16-19

Biblioteca – Saletta P. Guidolin ore 18

Un ospedale e altri ospedali: la storia degli istituti ospedalieri in area veneta e la vicenda dell’ospedale di San Giacomo di Castelfranco  – in collaborazione e con la partecipazione della Societas veneta per la storia religiosa Per una storia degli istituti ospedalieri in area veneta  Donato Gallo – Università degli Studi di Padova

Presentazione del libro L’Ospedale di San Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto: ottocento anni di storia Giacinto Cecchetto – Storico e autore del volume

Tutte le tappe del viaggio compiuto dall’Ospedale di S. Giacomo e la storia della sua organizzazione assistenziale e sanitaria sono l’oggetto di dieci capitoli, corrispondenti ad altrettante significative fasi: dall’originaria sede medievale situato in Borgo Treviso, a ridosso della chiesa di S. Giacomo, alla nascita della Confraternita; dal consolidamento patrimoniale alla condivisione della chiesa di S. Giacomo con i Servi di Maria, dalle trasformazioni istituzionali e dei servizi assistenziali dei secoli tra il XVI e il XVIII al trasferimento nel 1771 nel soppresso convento dei Cappuccini, che sorgeva sul luogo dove oggi vi è il Centro Residenziale per Anziani “Domenico Sartor” e che fu demolito nel 1969; dalla graduale modernizzazione dei servizi sanitari nel mezzo delle traversie ottocentesche e dei due conflitti mondiali sino alla progettualità per un nuovo Ospedale dell’immediato Secondo Dopoguerra, promossa dall’on. Domenico Sartor; dall’inaugurazione del Padiglione Kappa (15 ottobre 1963) sino alla progettazione, costruzione e inaugurazione (novembre 2007) dell’Ospedale attuale (compimento in project financing), articolato in Monoblocco e Piastre-Servizi.