Si è svolta oggi, domenica 9 giugno a Vedelago, la prima edizione del progetto “Belle Notizie” a cura dell’Istituto Comprensivo di Vedelago Bon Bosco.

L’iniziativa fa parte del più ampio progetto denominato I Care, che si è sviluppato durante l’anno scolastico con l’uscita al Museo dei Sogni di Feltre (BL), il Consiglio Comunale dei Ragazzi – che vede proprio oggi l’Election Day e la proclamazione del sindaco junior e del consiglio comunale dei ragazzi nel corso della serata “Il Meglio che c’è” a cui prenderà parte anche il Prefetto, Maria Rosaria Laganà – e, appunto, l’iniziativa “Belle Notizie”.

Il progetto, che viene in parte raccontato dal nome, è durato diversi mesi tra ottobre e marzo, ed ha poi preso una svolta a dir poco straordinaria. Le classi coinvolte sono state 8, tutte le terze medie, circa 160 gli studenti. I ragazzi per 5 giorni a settimana avevano il compito di ricercare belle notizie tra le righe dei quotidiani. Il Gazzettino e La Tribuna tra i quotidiani locali oppure il Corriere della Sera e La Repubblica tra quelli nazionali. La sfida non è stata semplice, perché la notizia doveva rientrare tra la cronaca o la politica: erano escluse le sezioni della cultura o della sport.

Quali notizie potevano essere considerate valide? Quelle che riportavano episodi di bontà, generosità, di sogni realizzati. Nell’arco dei mesi sono state 154 le notizie che gli studenti hanno scovato e raccontato in classe ai loro compagni.

Potevano i ragazzi a quel punto fermarsi al semplice reperimento della notizia? Certo che no – racconta l’insegnante di Religione e referente per il progetto dell’Ist. Comprensivo di Vedelago – . Si sono spinti oltre, per coltivare la notizia. Hanno quindi cercato i protagonisti di quelle stesse storie che avevano trovato e li hanno contattati. I primi contatti si sono svolti per lo più attraverso i social, per poi entrare nei dettagli solitamente via e-mail. Delle 154 belle notizie oltre 90 hanno ricevuto una risposta al contatto di approfondimento”.

Alcune sono davvero delle storie bellissime: come quella di una catena di ristorazione che a Los Angeles dona circa 60.000 pasti all’anno ai bambini in difficoltà e il proprietario contattato via e-mail da una studentessa ha risposto spiegando nel dettaglio il suo desiderio di dare una mano ai bambini meno fortunati. Ma la cosa più curiosa è che l’intera conversazione è avvenuta in italiano, perché si è scoperto poi che il titolare della catena è Bruno Serato, non solo di origine italiane ma addirittura di Vedelago.

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Tutto questo non poteva certo rimanere solo a disposizione dei ragazzi che hanno voluto, insieme a tutto lo staff degli insegnanti e della scuola, mettere a disposizione della comunità un’esperienza così significativa.

Fino alle 18 nella piazza di fronte al Municipio tutte queste belle notizie sono esposte ne “Il villaggio delle belle notizie” negli 8 gazebi gestiti dai ragazzi, uno per classe, i quali saranno ben lieti di far leggere a tutti questi racconti di positiva quotidianità.

Oltre a poter leggere gli articoli dei giornali saranno presenti più di 30 protagonisti di queste storie che, a turno, racconteranno la loro esperienza nel centro della piazza, dove appunto si potranno ascoltare dalla loro voce i risvolti e i dettagli di tante belle notizie. Chi non ha potuto essere presente ha voluto comunque partecipare con un videomessaggio che verrà trasmesso sul Ledwall al centro della piazza.

Presente anche Maria Brandt, moglie di Andrea Bizzotto, il giovane bassanese scomparso a causa di un cancro nei primi mesi di quest’anno e autore del libro “Un maldestro in bicicletta” che raccoglie le 19 “lettere” che il padovano ha voluto lasciare alla piccola figlia Giulia Grace nata nel 2017 in Germania, per lasciarle i ricordi più belli di un padre che non ha potuto vederla crescere.

Maria arriva direttamente dalla Germania e resta un paio d’ore alla manifestazione.

Insomma, la prova che i ragazzi sanno senza dubbio cogliere ciò che li circonda se messi nella condizione di farlo. Soprattutto che i social, se usati nel modo corretto, possono rivelarsi un ottimo strumento di ricerca e di condivisione.

“Uno straordinario lavoro portato avanti in autonomia dai ragazzi – è il commento del sindaco di Vedelago, Cristina Andretta – che ogni anno, grazie alla partecipazione di tutta l’istituzione scolastica, dirigente, insegnanti e collaboratori scolastici, dimostra che la collaborazione tra enti può veramente portare a risultati che considero dei veri capolavori”.

“Finché lasciamo il mondo nelle mani dei ragazzi e delle nuove generazioni, credo che saremo senz’altro al sicuro” conclude il professor Lorenzo Zanon.