Castelfranco: “Iov, tagli di servizi ospedalieri mascherati”. Si è tenuto ieri sera a Castelfranco un Consiglio comunale straordinario,  richiesto dalla minoranza, per discutere i problemi dell’ospedale. Alla presenza di numerosi cittadini, si è parlato dello Iov (Istituto oncologico Veneto). Un’operazione fatta male, che sottratto posti letto e reparti anche d’eccellenza, con un conseguente allungamento liste d’attesa.

Erano presenti il direttore generale dell’Ulss2, Francesco Benazzi, e Giorgio Roberti, direttore generale dello Iov. In sala consiliare anche il consigliere regionale Nazareno Gerolimetto che ha difeso le scelte della Regione sullo Iov, polemizzando in particolare con il consigliere comunale del Pd, Claudio Beltramello, che è anche medico. Il sindaco Stefano Marcon ha replicato sciorinando numeri: “Nel 2013, nelle varie aree, medica, chirurgia, maternità, lungodegenza e terapia intensiva, avevamo 300 posti letto. Oggi, nel 2019, invece, tra tutte queste aree e con l’introduzione Iov, i posti letto (compreso l’hospice e l’ospedale di comunità che andrà a regime) i posti letto alla fine saranno 395, quindi con un aumento. L’unico reparto scomparso è quello dell’ortopedia”.

Il consigliere Beltramello ha ribattuto con altre accuse: “C’è un equivoco di fondo – ha detto – si vuole mascherare che l’operazione Iov ha di fatto destabilizzato i servizi ai cittadini. Nella stessa struttura adesso convivono due istituti che hanno obiettivi diversi. Una parte oncologica, quella dello Iov che è d’eccellenza e va bene che ci sia, e la parte generalista che ha sofferto questo cambiamento. L’operazione Iov è stata fatta male, con trasferimenti che generano disagi nei reparti e nei servizi ai residenti. Un’operazione di tagli mascherati”.

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Il capogruppo Pd Sebastiano Sartoretto ha rincarato la dose: “La politica cerca di nascondersi anche in questo Consiglio dietro ai tecnici, in un gioco della parti in cui alla fine ci rimettono i cittadini”.

Ha poi preso la parola Giorgio Roberti, direttore generale dello Iov: “Sto applicando gli indirizzi regionali, non condivido il pensiero che lo Iov faccia soltanto prestazioni oncologiche, non è più così come una volta. Perché si è aperto a visite e prestazioni anche non oncologiche. Ci sono stati sì questi trasferimenti, frutto di accordi quadro, convenzioni (in totale quattro tra Iov e Ulss), in cui c’è stato un passaggio di prestazioni e servizi e di fatto tutto questo configura un potenziamento. Sicuramente non va tutto bene perché c’è una carenza fisiologica di personale, di medici, però abbiamo avviato diversi concorsi.  Si faranno anche prestazioni generaliste, quindi a vantaggio di tutti i cittadini. La Chirurgia è potenziata con due chirurghi”.

Claudio Beltramello ha infine sottolineato il problema delle visite geriatriche, dove ci sarebbero gravi disagi e lunghe liste d’attesa. Il direttore generale dell’Ulss2, Francesco Benazzi, risposto che: “Mancano sì gli specialisti, ma si tratta di un problema regionale, se non nazionale,  sulla geriatria ci sono difficoltà particolari. Siamo in attesa di un nuovo concorso, in quanto mancano tre geriatri, due pensionati e uno in malattia”.