Giovani e lavoro occhio alle truffe ecco la guida. Adiconsum Verona e Felsa Cisl Veneto, Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici provano ad informare i ragazzi sui loro diritti e avvisarli sui raggiri più comuni.

Giovani e lavoro occhio alle truffe ecco la guida

In un periodo di elevata disoccupazione giovanile, come quello che stiamo attraversando, trovano purtroppo terreno fertile coloro che lucrano a danno dei  e del loro diritto a reperire un . Adiconsum  e , Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici, hanno redatto una guida, intitolata “Occhio alla truffa”, per informare i ragazzi sui loro diritti e avvisarli sulle truffe più comuni.

Le 12 tipologie di frodi

  • il lavoro a domicilio
  • le vendite porta a porta
  • i servizi telefonici a pagamento
  • le iscrizioni alle banche dati
  • i corsi di formazione
  • le borse di studio
  • la realizzazione di book fotografici
  • le associazioni in partecipazione
  • i falsi periodi di prova
  • il trasferimento di denaro
  • le catene di S. Antonio e il marketing piramidale
  • i documenti da firmare

Il decalogo

  1. Ricordate che le aziende affidabili non nascondono nulla: descrivono subito il lavoro offerto, i requisiti richiesti e il compenso. Fanno leggere e firmare un contratto prima di iniziare qualsiasi sorta di attività.
  2. Ricordate che una società seria che vi offre una occupazione (in ufficio o da casa), vorrà certamente vedere prima il vostro curriculum vitae e le vostre referenze.
  3. Ricordate che quando una offerta sembra troppo bella per essere vera, probabilmente è falsa.
  4. Diffidate delle aziende che non indicano la propria ragione sociale e partita Iva.
  5. Effettuate ricerche online ad esempio nel Registro Imprese della Camera di Commercio o sul sito dell’Agenzia delle Entrate per verificare l’affidabilità dell’azienda proponente.
  6. Diffidate delle aziende che vi chiedono contributi economici per poter avviare il rapporto di lavoro.
  7. Non acquistate kit o materiali di qualsiasi tipo necessari per l’avvio di un’attività a domicilio.
  8. Diffidate di chi vi chiede di fornire dati personali, indirizzi e-mail e recapiti telefonici con la promessa di ricontattarvi: spesso si tratta soltanto di catene di Sant’Antonio.
  9. Prendetevi sempre tutto il tempo necessario per riflettere e verificare la validità e l’autenticità dell’offerta. Diffidate di chi ha fretta di farvi concludere.
  10. Non iscrivetevi a corsi o training di avviamento al lavoro a vostre spese. Di solito è l’azienda che assume a farsi carico delle spese per la formazione dei dipendenti. Nei rari casi in cui il corso viene addebitato al lavoratore, il corrispettivo non deve essere anticipato, ma verrà detratto dal primo stipendio.
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I consigli

Sai che le società di selezione del personale cercano informazioni sui candidati utilizzando i principali motori di ricerca on-line o accedendo direttamente ai profili pubblicati sui social network?

  • Ti sei chiesto se le foto che hai pubblicato sui social network e i post che hai inserito potranno danneggiarti nella ricerca del tuo prossimo lavoro?
  • Le informazioni contenute nel curriculum che hai spedito all’azienda corrispondono a quelle che hai pubblicato su internet, magari sul tuo profilo?
  • Quello che racconti della tua vita nelle tue “chiacchiere on-line” è coerente con le tue aspirazioni professionali?
  • Lo sai che a volte basta cliccare un “mi piace” sui social network per essere “analizzati ed etichettati” in base alle proprie opinioni politiche, sessuali o religiose, con eventuali ripercussioni anche sul contesto lavorativo?

QUI la guida completa