Gli studenti dell’Einaudi di Montebelluna “in trincea”.

Da lunedì 13 a venerdì 17 maggio dodici studenti della classe terza Acat (Costruzioni, ambiente e territorio) sono con alcuni loro insegnanti al Rifugio del Gruppo Alpini di Cavaso del Tomba, sulla sommità del  Monte Tomba, per proseguire il lavoro di recupero e restauro delle trincee e gallerie che furono teatro degli scontri tra italiani e austriaci durante la Prima Guerra Mondiale. Con i ragazzi i professori Daniele De Pasquale, Manlio Baccichetto, Roberto Forner e Flavio Gallina, oltre al rappresentante degli alpini di Possagno Marino Finato. I dodici ragazzi sono Samuele Baù, Matteo Bortolomiol, Alberto Crosato, Mattia De Marchi, Teresa Durante, Fabio Granzotto, Victor Cristian Hvorov, Matteo Muraro, Alessandro Possamai, Matteo Sartor, Desirè Sottana ed Emanuel Marin Suarez. Fanno parte di un programma di alternanza scuola lavoro che in questo caso è volto al recupero e allo studio dei siti della Grande Guerra. Un lavoro lodevolissimo da parte di insegnanti e studenti che restano per tutti questi giorni sul Monte Tomba per un’attività che si snoda lungo tutto l’arco della giornata. Lunedì è stato organizzato il lavoro dei giorni successivi e sono state fatte delle prime ispezioni alle trincee e ai lavori svolti dai gruppi precedenti, prendendo visione delle situazioni su cui intervenire. Martedì ragazzi e professori si sono spostati sul Monte Palon, lì è stato svolto un lavoro di manutenzione delle trincee ed è stato realizzato ex novo un sentiero per agevolare l’accesso alle persone anziane. Oggi, mercoledì 15 maggio, i ragazzi hanno effettuato rilievi topografici e riversato sul computer i dati per poi poter aggiornare la cartografia preesistente. Un lavoro che proseguirà anche domani quando, alla sera, saranno raggiunti dai genitori per una cena conviviale al Rifugio. Martedì sera è arrivato al Rifugio lo storico (presidente dell’Istresco di Treviso) Amerigo Manesso, già insegnante al Leonardo Da Vinci. Attraverso immagine ha mostrato ai ragazzi la realtà della Grande Guerra, vista dai soldati in trincea, senza retoriche. Questa sera sale invece al Monte Tomba Silvio Reato, insegnante e geologo, che parlerà della formazione geologica del massiccio del Grappa. Il maltempo e il freddo dei giorni scorsi non ha agevolato il soggiorno dei ragazzi che hanno dimostrato un forte interesse, manifestando entusiasmo nel contribuire al recupero di una memoria storica che altrimenti sarebbe andata perduta per sempre.