I truffati dalle banche si ritrovano al cinema di Cornuda. Sabato 18 maggio, alle ore 10 al cinema di Cornuda, si terrà un incontro pubblico organizzato dal Coordinamento don Torta per illustrare il Fondo di Indennizzo Risparmiatori (Fir). E’ necessario attendere la conversione del Decreto in legge nei prossimi 60 giorni e, quindi, l’emanazione dei decreti attuativi, contenenti le indicazioni delle procedure  da seguire per inoltrare le domande di indennizzo.

Due percorsi di rimborso distinti

Con il Decreto Crescita il Governo ha previsto l’erogazione di indennizzi a favore dei risparmiatori coinvolti dai crac bancari con due percorsi distinti:

– INDENNIZZO DIRETTO per chi ha un reddito imponibile inferiore ad euro 35.000 (dichiarazione dei redditi del 2018) o un patrimonio mobiliare al 31/12/2018 (depositi e conti correnti, titoli di Stato, azioni e gli altri strumenti finanziari)   inferiore ad euro 100.000 (elevabile ad euro 200.000, previa approvazione della Commissione Europea).

– RICORSO AD “ARBITRATO” valutazione da parte di una Commissione tecnica, attraverso la tipizzazione in diverse categorie delle violazioni massive e l’individuazione dei criteri che conducono all’erogazione diretta dell’indennizzo, per chi ha un reddito imponibile superiore ad euro 35.000 o un patrimonio mobiliare (depositi e conti correnti, titoli di Stato, azioni e gli altri strumenti finanziari) superiore ad euro 100.000 (elevabile ad euro 200.000 previa approvazione della Commissione Europea).

Per gli azionisti l’indennizzo è pari al 30% del costo di acquisto delle azioni (inclusi oneri fiscali), entro il limite massimo complessivo di euro 100.000 per ciascun risparmiatore. Tale percentuale, entro il predetto limite, può essere incrementata qualora in ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 le somme complessivamente erogate siano inferiori alla previsione di spesa dell’esercizio finanziario, nel pieno rispetto dei limiti di spesa, della dotazione finanziaria del FIR e fino al suo esaurimento.

Per gli obbligazionisti subordinati l’indennizzo è pari al 95% del costo di acquisto dei titoli (inclusi oneri fiscali), entro il limite massimo complessivo di euro 100.000,00 per ciascuno. Tale percentuale può essere

incrementata, alle medesime condizioni di cui sopra.

Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 1,5 miliardi di euro: 500 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. 

L’indennizzo è corrisposto al netto di eventuali rimborsi ricevuti a titolo di transazione con le banche e di ogni altra forma di ristoro, rimborso o risarcimento. A tal fine, il Fondo interbancario di tutela del deposito (FITD), attraverso la collaborazione del sistema bancario e delle banche in liquidazione, documenta il costo di acquisto e l’incasso di somme derivanti da altre forme di indennizzo, ristoro, rimborso o risarcimento.

Modalità di accesso tramite domanda di indennizzo, completa di documentazione attestante i requisiti previsti, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, entro 180 giorni dalla data di pubblicazione del decreto attuativo. Verrà costituita apposita Commissione tecnica indipendente per la valutazione delle domande.

In allegato testo legge di bilancio di dicembre 2019 e testo dell’art. 36 del Decreto Crescita

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FIR (Fondo Indennizzo Risparmiatori), istituito con la legge n. 145/2018 e disciplinato dal Decreto Crescita (art.36), pubblicato il 30 aprile in Gazzetta Ufficiale.

Decreto CrescitaLegge di bilancio 2019