La voce di Peppino Impastato

A Montebelluna la presentazione del libro dedicato al giornalista vittima della mafia

A 41 anni dal suo assassinio, avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978, Peppino Impastato rimane uno dei maggiori simboli di lotta alla mafia in Italia. A lui è dedicata la serata ad ingresso libero “La voce di Impastato” in programma venerdì 7 giugno alle ore 20.45 nell’auditorium della Biblioteca comunale di Montebelluna. Sergio Zanellato modererà la serata che presenta l’omonimo libro curato da Ivan Vadori ed Elia Falaschi. La voce narrante sarà quella di Bruno Lovadina.

Un’inchiesta giornalistica dipana i fili del rapporto tra Stato e mafia partendo dall’attivismo di Peppino Impastato per arrivare a Mafia Capitale e alle mafie del nord. Si ricostruiscono i fatti grazie alle testimonianze di chi la mafia la combatte in casa propria, nel proprio lavoro, nelle aule dei tribunali o sulle pagine stampate. Da don Ciotti a Giancarlo Caselli, da Franca Imbergamo a Giovanni Impastato, da Lirio Abbate a Carlo Lucarelli; un inserto fotografico d’autore arricchisce il lavoro mostrando i volti di chi lotta, senza paura e con determinazione.

Commenta l’assessore alla cultura, Debora Varaschin: “Valorizzare le figure che lasciano il segno per la loro vita fatta di esempio e ideali volti al bene comune. E’ per questo che abbiamo voluto dedicare una serata ad un personaggio che nella storia della lotta contro la mafia ha lasciato un segno indelebile, Peppino Impastato. La presentazione di un libro di una vita, di un momento storico che questa volta passa anche tramite immagini per meglio dare espressione prima di tutto ad un uomo”.