Lei è Monica Busnello 39 anni pederobbese, partita poco meno di cinque anni fa salutando mamma Antonella, papà Sergio e la sorella Silvia, per l’Australia con il fidanzato Michele.

La viceconsole in Australia

Fondata poco più di cent’anni fa, e da subito popolata da emigranti italiani, in maggioranza di origini calabresi e venete, Griffith è una delle città australiane del Nuovo Galles del Sud, nel continente australiano. Tra i poco più dei suoi sedicimila abitanti, il 60% hanno radici venete e soprattutto trevigiane, che hanno creato le fondamenta nel vasto settore agricolo e non solo, del paese. Presenze che hanno dato vita ai rapporti di gemellaggio con paesi e istituzioni trevigiane, Riese Pio X e la Comunità Montana del Grappa, che mantiene la sua sede a Crespano del Grappa.
Da pochi giorni lo Stato della Contea di Cooper ha un nuovo vice console onorario per l’Italia.

Diploma a Valdobbiadene

In tasca il diploma ottenuto al liceo linguistico Verdi a Valdobbiadene, dopo un paio di esperienze lavorative come segretaria presso un mobilificio, e un centro di assistenza fiscale. Le sue ambizioni nel cercare nuovi stimoli personali e di lavoro, hanno prevalso nel cercare una intrigante esperienza in un nuovo mondo.  Dopo aver preso contatti, trovando ospitalità presso una sua compaesana da molti anni trasferitasi in quella città ha deciso di affrontare questa nuova avventura con Michele, da subito occupato come escavatorista, mentre Monica ha trovato occupazione presso una casa di riposo, frequentando un corso di «nursing» perfezionando la lingua madre, ottenendo nel contempo il diploma di infermiera professionale e un nuovo impiego presso l’Ospedale di Griffith. Lo scorso anno a sua insaputa era stata nominata nel consiglio consolare, scelta per la sua fluidità oratoria nelle due lingue e la capacità di relazione con persone di tutte le età e culture e la disponibilità nell’aiutare il prossimo.

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L’invito del console

«Il console mi aveva invitata a Sidney lo scorso settembre per una prima conoscenza – e ho accettato questa nuova “scommessa», ha sottolineato quella che sarebbe poi diventata, la sua neo vice per l’Italia a Griffith. Da lì è iniziato l’iter burocratico e dopo il giuramento dei giorni scorsi ha ottenuto l’ufficialità nel suo nuovo ruolo. Nel frattempo Monica potrà continuare a svolgere la sua professione rappresentando la nazione senza doversi muovere dal proprio Stato, con compiti di diplomazia, adempiendo agli interessi nazionali e di protezione dei cittadini, esercitando funzioni consolari attraverso la trasmissione e la ricezione di materiale al Consolato Italiano di Sidney degli atti di stato civile pervenute dalle autorità locali, dai cittadini italiani e dai comandanti di navi e aeromobili nazionali o stranieri. Ancora una volta un’italiana che si fa onore all’estero.