Montebelluna, lotta alla zanzara tigre. Il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, ha firmato oggi l’ordinanza relativa alla prevenzione e alla lotta contro la diffusione delle zanzare, in particolar modo della zanzara tigre.

La disposizione, che avrà validità fino al prossimo 31 ottobre, interessa tutti i cittadini, gli amministratori condominiali, i proprietari di attività industriali, artigianali o commerciali, e le aziende agricole ed edili, e prevede una serie di obblighi e divieti il cui mancato rispetto, qualora sia accertato dalla Polizia locale e dal Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, sarà sanzionato, come già avviene da qualche anno, con una sanzione amministrativa variabile da 50 a 500 euro.

Particolare attenzione è posta alle attività di disinfestazione, anche alla luce della diffusione del virus Zika, di cui la zanzara tigre è vettore di trasmissione.

Spiega il vicesindaco, Elzo Severin: “Per combattere la proliferazione delle zanzare, così come avviene da anni, è importante agire su due fronti: l’amministrazione attraverso l’affidamento di un incarico ad una ditta specializzata nel trattamento antilarvale e adulticida contro le zanzare nelle aree pubbliche. Ma risulta cruciale anche la collaborazione da parte dei cittadini i quali sono tenuti ad adottare tutte le misure preventive adeguate nelle aree private. In particolare ricordo che in presenza di caditoie è obbligatorio provvedere al trattamento preventivo così come vanno evitati i ristagni d’acqua nelle pertinenze private. Questo anche perché la diffusione delle zanzare è in forte aumento con ripercussioni, anche pesanti, sulla popolazione come ad esempio l’infezione da virus West Nile che lo scorso anno ha provocato diverse vittime nella nostra provincia ”.

A tal fine è stato anche istituito un Tavolo tecnico intersettoriale regionale sulle Malattie trasmesse da Vettori e misure per la programmazione delle attività di controllo e contrasto dei vettori per il biennio 2019-2020.

In sintesi, l’ordinanza prevede:

per tutti i cittadini

il divieto di:

abbandonare negli spazi aperti pubblici e privati (ad esempio i terrazzi, balconi, e lastrici solari, oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione dove possa raccogliersi l’acqua piovana, compresi pneumatici e/o copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili). Pertanto risulta necessario mantenere tutte le aree libere da materiali o manufatti nei quali si possano formare dei ristagni d’acqua.

Leggi anche:  1 e 2 agosto “scioperano” i bancomat, 4 e 5 tocca ai caselli in autostrada

l’obbligo di:

  • svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, lavarli o capovolgerli (ad esempio: bacinelle, bidoni, secchi, annaffiatoi, piccoli abbeveratoi etc.);
  • coprire ermeticamente i contenitori d’acqua inamovibili (ad esempio: bidoni e fusti, cisterne, vasche di cemento) con reti tipo zanzariere;
  • introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (come ad esempio i pesci rossi etc.).

a tutti i condomini e ai proprietari/gestori di edifici

l’obbligo di:

  • trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e nelle aree esterne di pertinenza degli edifici con prodotto disinfestante larvicida in compressa già dal mese di maggio fino al mese di ottobre. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni pioggia di forte intensità;
  • registrare i trattamenti in apposito registro e conservare le ricevute di acquisto dei prodotti, da esibire su richiesta delle autorità di controllo;
  • provvedere, nei cortili e nei terreni scoperti di pertinenza di fabbricati ma anche nelle aree incolte o improduttive, al taglio periodico dell’erba ed alla raccolta e smaltimento della stessa e al contenimento della vegetazione nelle aree verdi per evitare che possano occultare microfocolai;
  • evitare l’accumulo di rifiuti di ogni genere in quanto possono dare luogo alla formazione di focolai larvali, evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza e tenere sgombri i cortili e le aree esterne da erbacce, sterpi che ne possano celare al presenza.

 

L’ordinanza completa con le prescrizioni integrali è consultabile nel sito del Comune.