Pfas dal Ministero via libera alla discussione sui limiti nazionali. La Regione del Veneto sarà coinvolta nel ruolo di ente esperto in materia.

Pfas dal Ministero via libera alla discussione sui limiti nazionali

Sarà convocata presto, entro dieci giorni, la prima seduta del nuovo tavolo ministeriale che ha avrà il compito di definire limiti nazionali agli scarichi di sostanze perfluoro alchiliche (Pfas). Ha prodotto, dunque, i risultati attesi dal Veneto la riunione di ieri sera convocata dal Ministro dell’Ambiente con i tecnici dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e della Regione del Veneto, rappresentata dal Commissario Arpav Riccardo Guolo.

Di cosa si è discusso nell’incontro di ieri

Obiettivo dell’incontro era definire i presupposti tecnici per l’avvio del tavolo per porre limiti nazionali, sollecitato da anni dal Veneto e riportato al centro dell’attenzione dopo la presentazione dei dati relativi all’anomala presenza di perfluoropolietere cC6O4 rilevata nelle acque del fiume Po dall’Arpav. Il Ministro ha, infatti, preso atto di quanto presentato dai tecnici di Ispra e delle varie Regioni presenti che hanno spiegato come, valutando la situazione generale che si è creata, e per poter dare le opportune risposte tecnico- scientifiche ai cittadini allarmati, è necessario mettere prontamente in atto alcune iniziative. Tutto ciò al fine di definire le modalità di trattamento delle acque reflue e stabilire i “limiti legali agli scarichi” compatibili con i volumi d’acqua dei corpi ricettori.

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Veneto “esperto” in materia

Molte le proposte avanzate al Ministro che, preso atto dell’urgenza di agire per fornire un quadro normativo adeguato, saranno, dunque, affrontate e rese effettive all’interno del tavolo nazionale. Tavolo nel quale Regione del Veneto sarà coinvolta nel ruolo di ente esperto in materia. Atti e documenti relativi all’emergenza Pfas in Veneto sono disponibili nell’area dedicata del sito ufficiale della Regione del Veneto al seguente link.