Ristrutturare casa, un argomento sempre caldo. Anche per la ristrutturazione di un edificio si può parlare di «bio». Il fenomeno in questo periodo storico sta prepotentemente prendendo piede nel comparto immobiliare. Riqualificare la propria casa di per sé migliora un’abitazione sotto molti punti di vista come, ad esempio, comfort e design. Con la bioedilizia, in più, ad attrarre sono i vantaggi che questo tipo di costruzioni sono capaci di garantire: riducono al minimo i consumi energetici dell’abitazione, rispettano i principi della sostenibilità, sono competitivi in termini di costi di costruzione e sono sicuri dal punto di vista sismico. Il tutto a vantaggio del nostro pianeta, con prodotti finiti altamente qualitativi ed efficienti. Si tratta di un vero e proprio cambiamento culturale che ha influito fortemente anche sotto l’aspetto pratico. Questa crescita è facilitata dai numerosi incentivi rilasciati dai governi. In Italia, ad esempio, è possibile usufruire di detrazioni fiscali.

Ristrutturare casa, un progetto «bio»

Per essere «bio», però, un progetto edile deve rispettare alcuni requisiti. Gli edifici in bioedilizia, infatti, fanno uso di fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento e il raffrescamento, come l’energia solare per l’acqua calda, il fotovoltaico, le biomasse ed il geotermico. Una ristrutturazione bioedile, ad esempio, punta alla riprogettazione degli ambienti in modo tale da sfruttare l’illuminazione e la ventilazione naturale, recuperare il calore prodotto dai raggi solari, utilizzare materiali ecosostenibili e creare ambienti più isolati. La prima domanda che sorge spontanea è: ma quanto costa una ristrutturazione in bioedilizia? Non bisogna farsi scoraggiare dalle preoccupazioni economiche. Contrariamente a quanto si può pensare, infatti, i costi di una ristrutturazione bioedile non sono alti. Se confrontati con quelli di un’abitazione tradizionale, possono costare fino al 20% in meno.

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I risparmi in bolletta

A questo si aggiungono poi i risparmi in bolletta che derivano dall’avere un’abitazione ecosostenibile ed efficiente dal punto di vista energetico. Infissi isolanti, cappotto termico e impianti ad alimentazione da fonti sostenibili sono gli strumenti principali per raggiungere l’efficienza. Inoltre la ristrutturazione bioedile è molto comune per il recupero di palazzi e case storiche di grande valore culturale. Con questo approccio, infatti, è possibile rinnovare gli ambienti e aumentare il comfort rispettando i materiali naturali utilizzati nell’abitazione storica.

Nulla va lasciato al caso

Ovviamente nulla va lasciato al caso ed è importante che esperti del settore dedichino particolare attenzione alle fasi iniziali di progettazione e studio dell’abitazione. I progettisti provvedono inoltre anche a redigere un report dei consumi: quanta energia sarà necessaria per mantenere l’abitazione, come risparmiare? Solo a questo punto si passerà, infine, alla scelta dei materiali – tutti i fornitori di materiali per l’edilizia hanno ormai un ampio catalogo di proposte adatte alla bioedilizia – e alla realizzazione dei lavori.