Nella notte tra sabato e domenica ignoti hanno procurato danni alle sedie posizionate nel nuovo piazzale Celeste Gobbato, sul retro del Municipdio di Volpago, dove nel pomeriggio si era svolta la cerimonia di commemorazione ed intitolazione anche ddi via Carlo Mondin (che collega col cimitero) e del parco Ottorino Stefani (l’area verde attrezzata aperta già dal 2018 su quanto resta del vecchio campo sportivo).

Il sindaco di Volpago Paolo Guizzo non esita a definire vandali i misteriosi autori del gesto, che potrebbero aver utilizzato una grossa pietra, ancora visibile nello spazio antistante il palco. Sulla stessa linea anche Enrico Zanatta, consigliere delegato al servizio di controllo del vicinato, che ha fatto sapere di aver già girato le foto ai vigili per i rilievi del caso, che sono previsti nella giornata di lunedì, quando probabilmente era in programma lo smontaggio delle sedie, ancora in gran parte al loro posto, e del palco.

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I PERSONAGGI RICORDATI E CELEBRATI NELLA CERIMONIA
Gobbato
(1880-1958) nel 1912 emigrò in Brasile dove diede vita ad un’importante riforma agraria e si distinse come tecnico agronomo, professore universitario e amministratore pubblico. Mondin (1883-1937), suo fratello uterino, capitano degli Alpini medagliato nella Grande Guerra, fu insegnante stimato che dedicò un’attenzione particolare ai bambini bisognosi, analfabeti e sordomuti. Stefani (1928-2016), «il professore», ha insegnato disegno e storia dell’arte per oltre trent’anni, nove alle scuole medie a Volpago e ventisei all’Istituto Magistrale di Montebelluna. Ha esposto come pittore in oltre cento mostre personali in Europa e America ed è stato anche poeta.

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Nella stessa occasione è dedicata una targa in auditorium comunale in memoria del prof. Adriano Paolo Morando (1949-2013), docente del Politecnico di Milano che ha portato a Volpago il volpaghese Ercole Bottani , ingegnere e fondatore della metropolitana milanese, al quale è intitolata la piazza del Municipio. Proprio qui davanti e nel parco Stefani sono posizionate tre statue realizzate dallo scultore Giancarlo Pavan, volpaghese tuttora in attività, cultore del neoclassico canoviano. Le opere «Spinario», «Giovane David» e «Bambino con trottola» sono state donate dalla Housing Solar di Gilberto Mattiuzzo.