Adescamento di minorenni: ex allenatore nei guai

Chiesto il rinvio a giudizio per Peter Priamo, mister al Futsal Giorgione all'epoca dei fatti contestati, sospeso per 5 anni anche dal Tribunale federale.

Adescamento di minorenni: ex allenatore nei guai
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Adescamento di minorenni: ex allenatore nei guai

"La società A.S.D. Futsal Giorgione ritiene doveroso precisare quanto segue. Il Tribunale Federale Territoriale Veneto della Figc ha accertato l’estraneità della società rispetto a quanto contestato al sig. Priamo Peter e ha comminato alla stessa unicamente un’ammenda dovuta al rapporto di mero tesseramento in essere nel 2016. E’ stato altresì accertato che le condotte contestate all’ex tecnico sono avvenute sempre al di fuori degli spazi e ambienti sportivi della società la quale ha disposto l’immediato allontanamento dell’ex tesserato dissociandosi subito con fermezza dalle condotte a lui contestate. L’ammenda della Figc è stata comminata esclusivamente perché il sistema sportivo prevede l’insorgere a priori di una responsabilità cd. “oggettiva” in capo ad ogni società. L’A.s.d. Futsal Giorgione, nel ribadire che continuerà a operare per lo sviluppo del settore giovanile nel rispetto dei canoni formativi ed educativi che da sempre la contraddistinguono, si riserva di agire nei confronti dell’ex tesserato avanti ogni Autorità, nessuna esclusa». Una presa di distanza netta e inequivocabile, quella della società Futsal Giorgione nei confronti dell'ex mister Peter Priamo, accusato dalla Procura di Venezia, che ora ne ha chiesto il rinvio a giudizio, di reati molto pesanti: adescamento di minorenni, detenzione di materiale pornografico con minori e atti sessuali con minorenni. Condotte che oltretutto Peter Priamo, residente a Loria, avrebbe reiterato in più occasioni e tempi diversi.

L'accusa e l'inibizione della Figc

In sostanza l’uomo, questa l’accusa, avrebbe approfittato della sua posizione di allenatore per adescare calciatrici di età compresa tra i 13 e i 16 anni, ponendo in essere atti di natura sessuale nei confronti di atlete sia del Trevigiano che del Veneziano. Per lui è arrivato anche il provvedimento di sospensione del Tribunale federale territoriale della Figc, che gli ha comminato 5 anni di inibizione a svolgere ogni attività in seno alla Federazione.

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