“San Floriano avrà avere un futuro solo se potrà continuare a garantire il servizio scolastico di base, che ne caratterizza la sua identità”. Esordisce così Nazzareno Bolzon nella circolare emessa ieri dalla sezione di Castelfranco del PD, in merito all’acquisto da parte del Comune di Villa Balbi, l’attuale sede della scuola media di San Floriano.

Stando a quanto scritto, durante il consiglio comunale del 29 luglio il sindaco Marcon avrebbe affermato come “non sarebbe strategico impegnarsi nell’acquisto di Villa Balbi” per permettere alla scuola media di mantenere la sede attuale. Ad oggi l’Amministrazione e l’assessore Pivotti vorrebbero trasferire il comprensorio dall’anno scolastico 2021/2022 presso l’Istituto Agrario in un, citando lo stesso assessore, “ambiente più sano, vicino alla stazione, e immerso nel verde“.

Proprio la scelta di spostare la sede della storica scuola ha fatto reagire il Partito Democratico. “Nei fatti la scelta dell’Amministrazione penalizza fortemente la frazione di San Floriano”, continua la circolare. Il gruppo del PD, dal canto suo, sostiene che privare la frazione della scuola media sarebbe una condanna per San Floriano. Ad alzare ulteriormente la tensione si aggiunge anche l’ammissione del sindaco Marcon di voler dare priorità agli investimenti fatti nell’area del centro cittadino.

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“La scuola è presente nel comune dal 1955, e dall’anno scolastico 1966/67 è diventata statale”, prosegue la nota.”I Canonici Lateranensi hanno letteralmente regalato Villa Balbi al Comune, investendo al suo interno moltissimi soldi: recentemente sono stati spesi 40.ooo euro per una mensa che non è mai stata utilizzata“.

“E’ evidente che si tratta di una scelta politica: la volontà di destinare soldi verso il centro, abbandonando di fatto la periferia”, conclude Nazzareno Bolzon, il firmatario della circolare.

Dopo le repliche del Sindaco riguardanti presunte leggi che impedirebbero al Comune di comprare Villa Balbi, arriva tramite un post su Facebook la risposta dei vertici del PD di Castelfranco. “Marcon non ha mai tentato di trovare delle soluzioni, e ora si appella a delle leggi inesistenti per giustificarsi”, si può legger nell’intervento pubblicato sulla home della pagina.