Fiume Piave, i comportamenti che salvano la vita

Il Consorzio di Bonifica Piave ha diffuso una serie di consigli dopo i recenti casi di salvataggi e anche di decessi.

Fiume Piave, i comportamenti che salvano la vita
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Nei giorni a cavallo di Ferragosto si sono verificati due episodi di salvataggio di persone rimaste intrappolate nelle acque del Piave, mentre già nel corso dell'estate si erano contate delle vittime. Il Consorzio di Bonifica Piave ha diffuso una serie di consigli utili a chi sceglie il fiume sacro alla patria per qualche ora di refirgerio e per la balneazione.

"Il Piave è un fiume ricco d’ insidie: velocità variabile dell’acqua e improvvisi aumenti di profondità, acqua con temperatura piuttosto bassa, rischio di essere trasportati dalla corrente, presenza di opere idrauliche in alveo.

Ma è a rischio la propria incolumità anche se non si entra in acqua! Spesso abbiamo dovuto allontanare bagnanti sistemati su muri e rocce intorno alle opere di presa di Nervesa e Fener.

Ricordiamo che è vietato avvicinarsi a meno di 50 metri da tali opere. Si devono rispettare attentamente i moniti ed i divieti riportati nelle apposite frequenti segnalazioni presenti ai margini e nell’intorno delle opere.

Uno sbarramento fluviale (che qualcuno chiama diga) è dotato di paratoie mobili, sfioratori, dispositivi idraulici a controllo automatico che possono attivarsi anche senza preavviso modificando drasticamente le regolazioni di livelli e portate, causando repentini ed inaspettati flussi idrici.

È indispensabile che nessuno si avvicini a meno di 200 m a monte dalla traversa e dalle opere di sbarramento. La corrente, a volte molto forte, può trasportare inavvertitamente nelle vicinanze dell’opera, dove il pericolo è molto elevato.

Informiamo che il personale di guardiania provvederà a segnalare alle forze dell’ordine ogni comportamento che potrebbe mettere a rischio l’incolumità delle persone".

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