Incidente di Povegliano, sconcertante confessione: “Abbiamo litigato, il mio fidanzato voleva morire”. Una sconcertante verità è emersa nei giorni scorsi da quella che sembrava essere solo una tragica fatalità. Nella notte di venerdì scorso due auto si erano scontrate frontalmente lungo la Provinciale 56, in frazione Sant’Andrà di Povegliano. Nella Toyota Yaris moriva sul colpo una donna di 62 anni, Giuseppina Lo Brutto, di Treviso, mentre il marito 68enne, Flavio Cagnato, maestro elementare in pensione, rimaneva gravemente ferito. Stavano tornando a casa da una cena con ex colleghi in un ristorante che si trova sul Montello. Sull’altra auto, un’Alfa Mito, viaggiava una coppia di giovane, una 21enne di Arcade e un 22enne di Quinto di Treviso, entrambi feriti. Sembrava trattarsi di una tragica fatalità, la Mito fuori controllo si era scontrata frontalmente con la Yaris lungo il rettilineo.

Ora, dalle dichiarazioni della giovane, emergerebbe invece una sconvolgente realtà, totalmente diversa. Al personale sanitario la giovane donna ha raccontato di aver litigato con il fidanzato e di aver manifestato l’intenzione di lasciarlo. Per questo motivo, ha raccontato, lui avrebbe sterzato di colpo con la ferma intenzione di voler uccidere entrambi. Le dichiarazioni rese ai medici del Ca’ Foncello, dove è ricoverato, sono finite tra le mani del sostituto procuratore Francesca Torri che dovrà innanzitutto verificare se la testimonianza resa dalla ragazza non sia stata condizionata dallo stato confusionale seguente al terribile incidente. Nel caso le circostanze fossero confermate, l’accusa di omicidio stradale per il quale è già indagato il giovane, potrebbe essere trasformata in omicidio volontario.

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