Incidente Povegliano, Christian Balzan accusato di omicidio volontario, stalking e stupro.  Si aggrava ulteriormente la posizione di Christian Balzan, 22enne di Quinto di Treviso, che avrebbe volontariamente provocato il frontale, volendo uccidere la fidanzata che lo aveva lasciato. Il sostituto procuratore di Treviso, Francesca Torri, ha ottenuto dal gip l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita ieri all’ospedale Ca’ Foncello dove il giovane si trova ricoverato per una frattura al femore. L’accusa nei confronti di Balzan è di omicidio volontario per la morte di Giuseppina Lo Brutto, 62 anni di Treviso, che si trovava sulla Yaris guidata dal marito Flavio Cagnato, 68 anni, ferito gravemente, contro cui il giovane si sarebbe volontariamente scontrato frontalmente con la sua auto, un’Alfa Mito. A questa già pesantissima accusa si aggiungono quelle di stalking e violenza sessuale nei confronti dell’ex fidanzata che sarebbe stata perseguitata da mesi in quanto il ragazzo non voleva accettare la fine della loro relazione. Quella maledetta serata di venerdì scorso doveva essere l’ultimo incontro chiarificatore tra i due, o almeno così sperava la ragazza. Ma non lo è stato. Gli inquirenti sull’asfalto hanno rilevato le tracce dei pneumatici dell’Alfa Mito che descrivono nettamente un’andamento irregolare del mezzo, fino al punto dell’impatto contro l’auto che procedeva nel senso opposta, sulla Provinciale 56, in frazione Sant’Andrà di Povegliano. Poi le sconcertanti dichiarazioni della ragazza ai soccorritori. Al personale sanitario la giovane donna ha raccontato di aver litigato con il fidanzato e di aver manifestato l’intenzione di lasciarlo. Per questo motivo, ha dichiarato, lui avrebbe sterzato di colpo con la ferma intenzione di voler uccidere entrambi.

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Il ragazzo è ora piantonato dalle forze dell’ordine nella sua stanza d’ospedale dove si trova ricoverato e dove sarà operato al femore nei prossimi giorni. Quando sarà dimesso ad attenderlo ci sarà il carcere.