“Cristo si è fermato sul Montello”. Parafrasando il noto romanzo di Carlo Levi, il Montello del ricco e produttivo Nord Est, nella “locomotiva economica” di’Italia, si trova in condizioni in cui il tempo si sia “fermato nell’immobilità dei secoli al cospetto del nulla”. La storia è raccontata dalla figlia di un’anziana quanto arzilla signora che vive tra le dolci colline del Montello, nel Comune di Nervesa della Battaglia, un paesaggio incantevole, sullo sfondo si vede l’Ossario di Nervesa, ma nello stesso tempo un posto dimenticato da tutti, ed è una storia che accomuna un po’ tutti i residenti dell’intera zona collinare.  Lei è Angela Lazzarotto Bedin, 96 anni, con una vitalità da far invidia a persone molto più giovani. Un’energia che non ha invece riscontro nei servizi che dovrebbero essere erogati dallo Stato. A parlarcene è la figlia, Flora: “E’ una zona abbandonata da quelli che dovrebbero essere considerati, nel 2019, servizi essenziali – dice -. E’ una situazione che va avanti da anni, ma nell’ultimo mese il disservizio è continuo. Corrente elettrica e linee telefoniche funziano a singhiozzo. Spesso viene staccata la luce, senza preavviso, per diverse ore nell’arco della giornata. Mia mamma – racconta Flora – ha problemi cardiaci e dispone di un’apparecchiatura per la respirazione che, ovviamente, funziona con l’energia elettrica. Le interruzioni sono ripetute, anomale, non giustificate, chessò, da un temporale. Se ci sono lavori di manutenzione, questi devono essere adeguatamente preannunciati con avvisi pubblici, e questo non sta avvenendo. Stamane ho avvisato di questa situazione anche la segreteria del sindaco di Nervesa. Il problema non riguarda soltanto mia mamma, ma accomuna tutti coloro che abitano nella zona. Stesso discorso per il telefono – prosegue la figlia della signora Angela -. Ci è stato chiaramente detto che Telecom non ha alcuna voglia o interesse a investire su infrastrutture nella zona del Montello. Il 4 agosto ho inviato un reclamo, oggi un altro. Non ricevendo risposte ho pensato che non ci fosse altro sistema che denunciare pubblicamente ciò che sta accadendo”. Soltanto nella giornata di oggi, venerdì 9 agosto, dalle 9 del mattino e almeno fino a mezzogiorno, a casa della signora Angela non c’era corrente elettrica, per non parlare dei cellulari che ovviamente non funzionano.

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