Patatine al Prosecco dall’Olanda, l’ira di Zaia: “Intollerabile”

“NON POSSIAMO PIÙ TOLLERARE che si utilizzi senza autorizzazione una denominazione tutelata! Ieri in una catena di supermercati del Veneto sono state sequestrate centinaia di confezioni di “patatine al Prosecco” acquistate da una società olandese”. Duro il commento del Governatore del Veneto Luca Zaia, cui le patatine “Prosecco e pepe rosa” lanciate dalla Pringles e vendute in diversi supermercati del Veneto della catena Iper Tosano sono risultate decisamente indigeste. Al di là del discutibile abbinamento di gusti infatti, il nome “Prosecco”, non si può utilizzare senza autorizzazione. Tanto che il Ministero delle Politiche agricole è subito corso ai riapri facendo sequestrare centinaia di confezioni del notissimo marchio, rimuovendole dagli scaffali della catena di supermercati veneti che le aveva importate da una società olandese.

La “suggestione” dell’Italian sounding

Un fenomeno abbastanza comune e purtroppo sempre più in espansione quello di accostare un marchio prestigioso e subito riconoscibile dai più sprovveduti consumatori a prodotti di dubbio gusto. Fenomeno che spesso sconfina nella vera e propria truffa alimentare. Fortunatamente dietro al mondo del Prosecco Doc e Docg c’è una struttura legale che da anni setaccia i mercati a caccia di tarocchi e contraffazioni. E stavolta è toccato proprio alle Pringles “Prosecco Pink Peppercorn” peraltro in un’edizione speciale “Xmas dinner”, cena di Natale, con all’interno una misteriosa “polvere di Prosecco”. Di qui il sequestro amministrativo.

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