Maxi piantagione di marijuana: per alimentare le lampade rubavano energia elettrica… in quantità.

Rubavano energia elettrica per una maxi piantagione di marijuana: arrestati quattro cinesi a Montebelluna

Un “ciclo continuo” di coltivazione e stoccaggio di piante di marijuana, all’interno di un’abitazione il cui seminterrato, un vecchio laboratorio, era stato perfettamente riadattato per l’occasione. Non è stata la solita serra improvvisata quella che i carabinieri del Nucleo investigativo della Compagnia di Montebelluna si sono trovati di fronte ieri sera, poco dopo le 19, quando hanno fatto irruzione in una casa al civico 76 di via Trevignano, a Montebelluna, in località Guarda.

Rubavano energia elettrica per una maxi piantagione di marijuana: arrestati quattro cinesi a Montebelluna

Gli arrestati: in carcere anche la neonata

Nella perquisizione effettuata dai militari, a seguito di un’attività investigativa partita dal pedinamento di un soggetto sospetto, i cui movimenti li hanno subito portati ad attenzionare l’abitazione incriminata, è stata rinvenuta una quantità abnorme di piantine, circa 1.500 in totale di varie dimensioni, stipate all’interno del seminterrato, che era stato dotato di lampade – ben 90 – ventilatori e filtri per l’aria atti a inibire la fuoriuscita di odori. Oltre a materiale per confezionare la sostanza stupefacente. In un sesto vano dell’appartamento i carabinieri hanno trovato ulteriori 6 chilogrammi di “prodotto” già essiccato. In manette sono finiti quattro cinesi, due uomini e due donne, tutti irregolari. Tra loro una coppia con una bimba di pochi mesi, che ha dovuto seguire la madre nel carcere della Giudecca, a Venezia.

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Il furto aggravato di elettricità a danno del Comune

Ma non è tutto perché per poter alimentare un simile impianto sarebbe servita una quantità monstre di energia elettrica, invece anche grazie al coinvolgimento di Enel che ha eseguito gli opportuni accertamenti su input dei militari, è venuto fuori che gli inquilini (la coppia era domiciliata lì) pagavano una bolletta irrisoria. Com’era possibile? Semplice, si erano agganciati in qualche modo alla rete pubblica sottraendo a sbafo energia. L’immobile è stato posto interamente sotto sequestro e i 4 sono stati arrestati con le accuse di coltivazione e detenzione di ingenti quantità di sostanze stupefacenti e furto aggravato. E’ stato calcolato che la loro attività, che probabilmente proseguiva da alcuni mesi, avrebbe potuto fruttare sul mercato oltre un milione e mezzo di euro.

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