A LunediLuglio arriva Filippo Tapparelli. Lunedì 22 luglio alle 21 al giardino dell’Osteria Maniscalco, nell’ambito della rassegna letteraria estiva LunediLuglio PorteAperte ospita a Castelfranco Filippo Tapparelli e il suo ultimo libro “L’inverno di Giona” (Mondadori, 2018). L’evento si terrà alle ore 21 nel giardino dell’Osteria Maniscalco, in via F. M. Preti, 66 a Castelfranco Veneto (in caso di maltempo l’incontro si svolgerà in Libreria Ubik).
Carlo Vanin dialogherà con l’autore. Filippo Tapparelli è nato a Verona, 1974 e attualmente lavora in un’azienda sempre nel veronese. In passato è stato istruttore di scherma, pilota di parapendio e artista di strada. Ha inoltre studiato letteratura inglese e russa all’università.
Vincitore del Premio Calvino 2018 “L’inverno di Giona” è il suo romanzo d’esordio. Si tratta di un testo avvincente dominato da una scrittura visionaria e densa e da uno stile narrativo chiaro ed elegante. E’ un potente e struggente giallo analitico in cui la verità si sfrangia in tanti rivoli, toccando i temi della colpa, del castigo, del bisogno umano di riconoscimento.
L’incipit del romanzo di Filippo Tapparelli colpisce per la violenza con cui Alvise uno dei due protagonisti su cui si incentra il romanzo, tratta il ragazzo, Giona. Siamo su una montagna ostile, fa molto freddo. Giona non ha ricordi, ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l’uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un’inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo. La verità è quella che appare?
Solo un decisivo cambio di passo consentirà al lettore di raggiungere la svolta finale e comprendere davvero cos’è l’inverno di Giona.