Dimore Storiche, Giacomo di Thiene nuovo presidente. È il vicentino Giacomo di Thiene il nuovo Presidente Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, ente che riunisce in tutta Italia, i proprietari di immobili storici privati. Come previsto dallo Statuto di Thiene lascia la carica di Presidente in Veneto, che ha ricoperto a partire dal 2016: gli succede l’Avvocato Giulio Gidoni, già Vicepresidente, che resterà in carica fino a novembre di quest’anno quando la sezione andrà a nuove elezioni.

Resta invariata la composizione del Comitato Direttivo regionale di cui fanno parte Giorgio Bevilacqua (Vicepresidente) con i Consiglieri Caterina Castiglioni Cosulich, Paolo Cappello, Giovanni da Schio, Giovannella Ferri de Lazara, Giovanni Battista Lanfranchi, Ruggero Piovene Porto Godi, Maurizio Sammartini, Paolo Trentinaglia De Daverio.

Aneddoto curioso: Giacomo è il secondo della sua famiglia a presiedere l’Adsi; il nonno, Gian Giacomo di Thiene, nel 1977 fonda l’associazione con Niccolò Pasolini dall’Onda, Oretta Massimo Lancellotti, Aimone di Seyssel d’Aix, Ippolito Calvi di Bergolo, Augusta Desideria Pozzi Serafini, Rinaldo Chidichimo, Bona Midana Battaglia, Bonaldo Stringher, Bianca Leopardi e viene nominato primo presidente (carica che ricoprirà fino al 1986).

La nascita della sezione locale, avviene contestualmente alla fondazione del nazionale; una sezione territoriale che da 42 anni si propone di agevolare la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche: “un’attività – spiega il neopresidente Giacomo di Thiene – che si protrae negli anni grazie all’impegno e soprattutto alla passione dei proprietari delle dimore che si fanno fedeli custodi di quello che si può senza alcun dubbio definire uno straordinario patrimonio storico-artistico che il nostro territorio racchiude. Perché dove c’è una dimora ci sono cultura, storia, arte, sapere artigiano, piacere del bello. È proprio attraverso lo strumento di promozione della ‘Giornata Nazionale A.D.S.I.’ che lavoriamo per consentire a chiunque ne abbia il desiderio di visitare gratuitamente le dimore che normalmente non sarebbero visitabili”.

“Mi sono iscritto all’Adsi – spiega invece il Presidente Veneto, Giulio Gidoni – nel 1994 perché ritengo importantissima la conservazione del patrimonio culturale italiano (pubblico e privato) ed inoltre perché questo patrimonio, non essendo delocalizzabile in altri paesi può produrre, se correttamente organizzato, sia lavoro specializzato che turismo qualificato e conseguentemente maggiori introiti anche per lo Stato, al fine sempre della conservazione per le future generazioni”.

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Chi è Giacomo di Thiene
Giacomo di Thiene, architetto, originario di Thiene (Vicenza). Specializzato nella tutela e nel recupero del patrimonio storico-artistico, è partner di una società attiva in particolare nel settore dell’edilizia storica; collabora su base continuativa con la Collezione Guggenheim e con alcuni Padiglioni Nazionali per l’allestimento delle Esposizioni Internazionali d’Arte e Architettura de La Biennale di Venezia; ha inoltre realizzato numerosi progetti per la valorizzazione di complessi monumentali, oltre che per la ristrutturazione di teatri in Italia e all’estero. È infine co-curatore dell’Archivio conservato presso la casa di famiglia, il Castello di Thiene (Vicenza).

Chi è Giulio Gidoni 
Nato nel 1949 ha esercitato la professione di avvocato per l’Amministrazione Comunale di Venezia per circa 35 anni. Ha insegnato negli anni ‘90 Diritto Urbanistico allo IUAV. E’ stato Membro del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia per 12 anni.

A.D.S.I. – Associazione Dimore Storiche Italiane
L’Associazione Dimore Storiche Italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, riunisce i proprietari di immobili vincolati presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico, artistico e architettonico del nostro Paese.
L’Associazione promuove a livello nazionale e locale, attraverso le sue sezioni regionali, attività di sensibilizzazione per favorirne la conservazione, la valorizzazione e la gestione, affinché tali immobili, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori.
Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.