L’estate è d’oro per la cantina Antonio Facchin. Tre le Medaglie d’Oro conquistate da altrettante etichette dell’azienda di San Polo di Piave al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino. Si tratta di un premio al legame tra vino e territorio. È questo il vero valore del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, i cui riconoscimenti 2019 sono stati assegnati nei giorni scorsi a Benevento, nella splendida Rocca dei Rettori.

Una premiazione in cui la cantina Antonio Facchin di San Polo di Piave è stata protagonista, conquistando ben tre Medaglie d’Oro con altrettante etichette della propria produzione. I vini sono infatti un’autentica espressione del territorio: sul gradino più alto del podio sono saliti Incrocio Manzoni 6.0.13 Marca Trevigiana IGT 2018, Geron Raboso Marca Trevigiana IGT 2008 e Unno Malanotte del Piave DOCG 2010. Sono produzioni storiche del territorio che, insieme al Prosecco, stanno facendo conoscere l’eccellenza enologica trevigiana ben oltre i confini regionali.

E’ grande la soddisfazione espressa durante la cerimonia da Giuseppe Facchin (alla guida dell’azienda con il padre Antonio, i fratelli Angelo e Giusi e le nuove generazioni) che ha ritirato i premi: “È una grande emozione ricevere il riconoscimento delle Città del Vino perché è il concorso internazionale che celebra, più di ogni altro, il legame tra vino e territorio. Un tema che da sempre è alla base della nostra produzione, lo dimostrano i vini premiati oggi che fanno parte della storia e della cultura enologica della nostra meravigliosa terra”.

Il Concorso Enologico delle Città del Vino è infatti l’unica competizione vitivinicola internazionale che prevede la premiazione congiunta delle aziende imbottigliatrici e del Comune in cui sono localizzati i vigneti; un’ideale compartecipazione che sottolinea il valore del rapporto tra uomo, vino e territorio, mettendo in luce tutte quelle produzioni di nicchia che sono il vero simbolo dell’Italia enoica.

Antonio Facchin Wines è un’azienda vinicola che affonda le proprie radici nella storia. Era il 1870, infatti, quando il capostipite Antonio Facchin iniziava a produrre “Raboso Piave” nei territori di San Polo di Piave, cominciando così una storia familiare che prosegue ancora. Oggi alla guida dell’azienda c’è la terza generazione della famiglia, che prosegue nel costante impegno di una produzione vinicola basata su rispetto per la tradizione, apertura alla ricerca e sperimentazione.