Marco Balliani e il suo “Del coraggio silenzioso” chiudono Centorizzonti. Centorizzonti Paesi & Paesaggi, il programma estivo promosso dai Comuni della rete culturale Centorizzonti con la Regione Veneto e la direzione artistica dell’associazione Echidna, chiude la propria programmazione con uno spettacolo intenso e profondo, dedicato al coraggio inaspettato e necessario: domenica 21 luglio alle 18.30 all’Antico Albergo Socal Possagno, Treviso, l’eclettico attore, regista e scrittore Marco Baliani porterà in scena Del coraggio silenzioso (produzione Comune di Bergamo, Teatro Donizetti, Casa degli Alfieri con il patrocinio di Amnesty International), reading con musiche di Ermes Pozzobon eseguite dal vivo che ripercorre cinque storie di luminosa presenza dell’umano.

Attraverso cinque racconti, ognuno con una propria peculiare struttura narrativa (un monologo, un dialogo, un flusso di pensieri, ecc.), Baliani, che è autore e interprete, presenta un’intensa raccolta di personaggi semisconosciuti ma inseriti con le loro azioni nella storia contemporanea. Padre del teatro di narrazione, Baliani riscrive cinque esistenze esemplari, disegnandone i contesti e le gesta “eroiche”. Sulle note di Ermes Pozzobon, ecco prendere forma il rifiuto di Rosa Parks a cedere il posto a un bianco sul bus e l’arresto a Lampedusa del pescatore tunisino, Zenzeri Abdlbasset, salvatore di immigrati. E poi l’archeologo Khaled al-Asaad massacrato a Palmira, la poetessa Ilse Weber assassinata a Auschwitz con i bambini di Terezin, fino alla strenue resistenza del monaco tibetano, Palden Gyatso.

Fil rouge è un il coraggio “sommesso”, quel coraggio che non è azione eclatante, ma silenziosa e non appariscente. Il coraggio silenzioso agisce nell’essere umano quasi inaspettatamente, non presuppone una tempra guerriera, non si staglia sulla scena per mostrarsi nella luce, non si aspetta ricompensa, neppure quella, postuma, del racconto esaltante. Questo coraggio agisce in forma sottomessa, per un’urgenza ineludibile, ma non pretende riconoscenza, non attende un ringraziamento, chi lo dimostra lo fa per necessità, una necessità che ha a che fare con la profondità dell’umano che è in noi, a cui è perfino difficile dare una spiegazione.

Parole come compassione, solidarietà, altruismo, amore, carità, bontà, cercano di circoscrivere il mistero umano di quell’atto ma più che altro ne delimitano solo il valore empatico, perché non ci sono parole che spieghino come quell’impulso ad agire, nonostante tutto, avvenga in individui che d’un tratto “sentono” di dover compiere un gesto per loro improvvisamente “necessario”.

Antigone– spiega Baliani – che, nonostante il divieto della legge di Creonte, va a seppellire il corpo del fratello, pagando con la morte questa trasgressione, è l’esempio archetipico di questa forma di coraggio. Ci sono leggi non scritte, inviolabili, che esistono da sempre, e nessuno sa dove attinsero splendore. È questo splendore di cui parla Antigone, quello che vado cercando in questo spettacolo, quel nocciolo luminoso che trasforma un’esistenza intera in un atto esemplare ma silenzioso, luminoso ma vissuto nell’ombra, nel pudore, nella pura necessità di dover agire. Andrò alla ricerca di cinque narrazioni, cinque situazioni estreme, ove far illuminare cinque esistenze, che, grazie al racconto, divengono, in quel luogo effimero e potente che è la scena teatrale, cinque testimonianze di taciturno coraggio”.

Baliani con questo reading si conferma autore e attore capace di fare teatro di impegno civile in modo originale e profondo: del resto il suo è un percorso artistico lungo e fortemente impegnato, in cui lo spettacolo Kohlhaas del 1989, rappresenta una pietra miliare perché dà vita al teatro di narrazione  che segna la scena teatrale italiana.Figura eclettica e complessa del teatro italiano contemporaneo, ha sperimentato drammaturgie corali creando spettacoli – evento per molti attori, come Come gocce di una fiumana (premio IDI per la regia), o Antigone delle città, spettacolo di impegno civile sulla strage di Bologna del 2 agosto, o ancora dirigendo progetti come I Porti del Mediterraneo con attori provenienti da diversi paesi dell’area mediterranea. Per il cinema è stato diretto da registi quali Francesca Archibugi, Roberto Andò, Saverio Costanzo, Cristina Comencini e Mario Martone. Come scrittore ha pubblicato romanzi, racconti e saggi tra cui Ho cavalcato in groppa ad una sedia (Titivillus edizioni) e per Rizzoli Corpo di stato, Pinocchio NeroL’Amore BuonoNel Regno di AciliaLa metà di Sophia, e L’occasione. Tra i lavori più recenti, la regia e la scrittura del testo per lo spettacolo Decamerone. Vizi virtù passioni e Giocando con Orlando (in cui è anche interprete) con Stefano Accorsi.  Come attore e autore, insieme a Maria Maglietta, ha realizzato lo spettacolo Identità.  Negli ultimi due anni ha firmato come autore librettista e regista le opere liriche contemporanee Il sogno di una cosa e Corpi eretici, su musiche di Mauro Montalbetti. Nel 2015, nella ricorrenza del centenario del primo conflitto mondiale, è protagonista dello spettacolo Trincea, per cui ha vinto il Premio Enrique z come migliore interpretazione. Nel 2016 è regista e autore, con Lella Costa, dello spettacolo Human (proposto nel cartellone invernale Centorizzonti del 2016).

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I Comuni coinvolti dalla programmazione di Centorizzonti Paesi & Paesaggi sono Altivole, Asolo, Caerano di San Marco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego , Riese Pio X e Possagno: i paesi, i luoghi naturali e di pregio storico, i paesaggi nel corso dei mesi di maggio, giugno e luglio diventano parte integrante delle proposte di camminate, visite guidate, esperienze artistiche, spettacoli e momenti conviviali di cultura e enogastronomia locale offrendo opportunità di benessere, di conoscenza, di incontro e aggregazione.

Biglietti: € 13,00 interi e 10,00 ridotti, € 3,00 minori di 14 anni

Riduzioni per persone residenti o iscritte alle biblioteche dei Comuni promotori, fino ai 25 anni e dai 65 anni, abbonati a Centorizzonti Plusvalore, iscritti a BelVedere Lab.

Prenotazione biglietti:

fino a massimo 4, inviando email all’indirizzo info@echidnacultura.it oppure telefonando ai numeri 3711926476 – 3409446568 (in entrambi i casi la prenotazione sarà confermata con email dall’associazione Echidna).

Info: Associazione culturale Echidna tel. 3711926476 – 3409446568, info@echidnacultura.it