Vandalismi al Vecchio Mercato, De Bortoli lancia un appello. Il professor Lucio De Bortoli, già assessore alla Cultura di Montebelluna dopo gli atti vandalici a Santa Maria in Colle ha lanciato il suo appello. “Da 2500 anni questo luogo è percorso dai destini umani. Per molti secoli questo luogo è stato il cuore della nostra comunità – scrive De Bortoli -. Per costruire il complesso di edifici che lo formano (chiesa, canonica, casa del campanaro, casa dei predicatori, campanile) sono morti lavoratori, sono stati fatti enormi sacrifici, trovate risorse introvabili, cavato il pane di bocca. Ci sono voluti secoli per farlo, per abbellire gli interni, per esserne orgogliosi… Santa Maria in Colle è il nostro volto antico, il nostro cuore che non smette di pulsare nel tempo. Per generazioni e generazioni i nostri avi hanno salito e disceso le sue scale. Oltre la strada hanno sepolto i loro morti e sono stati pianti. Questo luogo è stato curato nel tempo, è stato conservato. E tuttora c’è chi se ne occupa con amore. In biblioteca c’è qualche libro (non molti) che ne parla… Fate lo sforzo di andarci, con uno di questi libri. Guardate dove siete e pensate di essere al centro della vita di centinaia di migliaia di vite passate di là prima della vostra. E immaginate che lo stesso dovrà accadere anche dopo di voi e di noi. Se farete questo, sono sicuro che capirete che in questo posto non si lasciano segni e sgorbi: tutte quelle vite vi guardano. Non fatelo più”.

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Ma per non lasciare nulla d’intentato è andato anche di persona a parlare con i tanti ragazzi che frequentano il luogo: «Ho parlato con diversi ragazzi in questi giorni. Ragazzi che conosco e che non conosco, ma con cui ho interloquito. Alcuni di loro ci vanno a Santa Maria. Sono ragazzi che hanno perfettamente capito e che conoscono i fatti. So che faranno da sentinelle e so che un loro rimprovero -un rimprovero dei tantissimi giovani per bene – farà molto più effetto dei miei appelli e soprattutto delle sparate nel mucchio di alcuni di noi”.