Claudio Sartor: “Perché 5,5 milioni di Intesa per il teatro?”. “Non digerisco i 5,5 milioni di euro dati da Banca Intesa al Comune di Montebelluna per la realizzazione del teatro”, così il sindaco di Cornuda, Claudio Sartor, si è espresso a margine dell’inaugurazione del Punto di assistenza risparmiatori che si è tenuta oggi, sabato 9 novembre, a Villa Munari. “Pensano in questo modo di aver chiuso la partita con il territorio? – prosegue Sartor – Pensano forse che con questo gesto Banca Intesa possa considerare che i risparmiatori si possano considerare ‘liquidati’ dal punto di vista morale per ciò che gli è capitato? Il crac della banca, anzi delle due banche, ha riguardato tutto il territorio. Da Cornuda sono spariti, a causa di un criminale sistema finanziario, ben 32 milioni, da Pederobba, tanto per citare altri Comuni, se ne sono volatilizzati altri 56, 33 milioni a Maser, 25 a Crocetta del Montello, e così via. E dietro ci sono storie di tanti cittadini che hanno perso i risparmi della loro vita. E, in generale, all’interno delle istituzioni e delle associazioni di categoria sono più quelli che si son0o voltati dall’altra parte che quelli che hanno cercato di far valere loro i diritti. Se Banca Intesa vuole in qualche modo risarcire i cittadini deve avere una visione più ampia e guardare a tutto il territorio, non solo a Montebelluna. Noi abbiamo chiesto di avere l’ex calzaturificio Munari per poterlo dare nella disponibilità della gente di Cornuda che ne ha biso0gno, ci aiuti dunque in questa direzione. E guardi anche a tutti gli altri Comuni maggiormente colpiti del territorio”.

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Andrea Arman: “E i 100 milioni per i casi disagiati”?

“Dove sono fiiti i 100 milioni di euro che Banca Intesa aveva promesso per i casi disagiati?”. A chiederselo è Andrea Arman, presidente del Coordinamento don Enrico Torta. “Pare addirittura che li abbiano revocati perché ‘siamo stati cattivi’. Un paradosso, e lo sono ancor più questi 5,5 milioni dati al Comune di Montebelluna. Non è assolutamente vero che non abbiamo dato il benestare, avevamo sì detto che sarebbe stata buona cosa realizzare un teatro nell’ex sede di Veneto Banca, che sarebbe passata al Comune. Sarebbe stato simbolico nonché giusto nei confronti dei montebellunesi , e non solo. Ma certamente non vediamo favorevolmente la realizzazione del teatro nell’ex Pretura con i soldi di Banca Intesa. Mentre l’istituto bancario si tiene come ‘trofeo’ la storica sede della nostra banca”.

Il 20 novembre il nuovo teatro andrà in Consiglio

Il contributo di 5,5 milioni di euro di Banca Intesa al Comune di Montebelluna (sotto forma di Art Bonus) andrà all’approvazione del Consiglio comunale il 20 novembre. Il sindaco Marzio Favero potrebbe non trovare tutta la sua maggioranza favorevole, anche se la delibera non dovrebbe avere difficoltà a passare.