Tria sta bloccando i decreti attuativi della legge sui rimborsi ai risparmiatori. E’ quanto emerso dall’incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle a Oderzo (Treviso) ieri sera, sabato 23 marzo, a cui hanno partecipato i parlamentari Federico D’Incà, Pietro Girotto e Gianluigi Paragone. Una serata quasi interamente dedicata alle banche.

Paragone: “Tria non può fare quello che sta facendo”

Paragone ha subito spiegato che i decreti attuativi sono bloccati dal ministro delle Finanze Giovanni Tria, il quale “Non ha ancora deciso che decreti scrivere e quando emanarli”.

C’era anche il Coordinamento don Torta

All’incontro era presente anche una modesta delegtazione del Coordinamento don Torta, tra cui il presidente Andrea Arman: “Abbiamo insistito – spiega – affinché il Movimento 5 Stelle, che ci ha appoggiato fino ad ora in questa battaglia continui a pressare il ministro Tria”. Ne è uscito un dibattito, in qualche momento anche acceso. “Quello che mi inquieta di più è ciò che ho appreso oggi (domenica 24-ndr) – aggiunge Arman -. Perché dopo l’incontro di ieri sera volevo vedere quale rimbalzo mediatico vi fosse a quella serata nella quale erano state fatte anche delle dichiarazioni importanti circa la responsabilità del ministro Tria e di una parte del governo, non quella gialla ma quella verde, nel blocco dei decreti attuativi. Sui quotidiani veneti non vi era alcun accenno a quella serata. Ed allora noi risparmiatori che non facciamo parte di quella cabina di regia che asseritamente rappresenta tutti senza rappresentare nessuno – sottolinea Arman -. Ieri sera eravamo in una scarna delegazione di 60 persone ma comunque superiore a qualsiasi loro assemblea plenaria massima, noi risparmiatori siamo totalmente esclusi dall’informazione. I giornali non hanno riportato quanto avvenuto con i tre parlamentari 5 Stelle non perché cerchino di oscurare i 5 Stelle. Anche, ma principalmente perché si è parlato di banche e perché c’eravamo noi Coordinamento don Torta. Il potere, il potere vero, il potere finanziario, rappresentato dalle banche che controlla i giornali quotidiani, che controlla anche tante associazioni che si muovono in vari contesti, che controlla anche la vita amministrativa di tanti Comuni attraverso l’elargizione dei cosidetti finanziamenti etici, ci sta boicottando in maniera fortissima”.

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Arman: “I poteri veri vogliono tornare alla Legge Barretta”

I poteri veri – conclude il presidente del Coordinamento don Torta – vogliono ritornare alla Legge Barretta, perché non è funzionale a ristorare come dicevano loro i risparmiatori, ma è funzionale a salvare Banca d’Italia e Consob da future responsabilità anche morali. Perché un domani che ci srano 10-20-30mila lodi arbitrali che accerteranno che la responsabilità della disgrazia dei risparmiatori è solo ed esclusivamente degli amministratori delle banche che hanno imbrogliato i clienti in sede di compravendita, e allora Banca d’Italia e Consob ne usciranno a testa alta. Noi questo non lo vogliamo, abbiamo combattuto per anni per bloccare la legge Barretta, ci siamo riusciti. Abbiamo ottenuto una legge che è a favore di tutti i risparmiatori, mette una somma importante senza la necessità di dover dare alcuna prova di “misselling” e senza doversi sottomettere alle forche caudine di un arbitrato. A quella legge noi diciamo che il ministro Tria deve dare attuazione in maniera coerente, senza stravolgerla e senza inserire nuovamente misselling e arbitrato. Risparmiatori occhi aperti, abbiamo tutti contro ma possiamo farcela”.