Autonomi con Roma e centralisti con i veneti. La nuova composizione dei Cda dei Consorzi di bonifica conferma il vero volto della Lega e la volontà di occupare ogni poltrona possibile, relegando i territori e i loro rappresentanti a un ruolo sempre più marginale”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico torna sulla discussa norma sui Consorzi inserita nel progetto di legge di adeguamento ordinamentale approvato dalla maggioranza, visto che oggi Palazzo Balbi ha annunciato la data del rinnovo degli organi elettivi. Si voterà infatti il 15 dicembre, con le regole appena modificate.

“A una lettura superficiale potrebbe sembrare una questione puramente tecnica, ma non è così” continua il consigliere Zanoni.  “Si espropria ancora una volta le comunità locali del potere decisionale, preferendo riempire gli enti di amici degli amici nominati da Venezia. Dire che non c’è alcuna penalizzazione perché il Consorzio dovrà confrontarsi con la Consulta dei sindaci è una bugia. È una scelta non solo sbagliata, ma anche dannosa. Il ruolo dei Consorzi è fondamentale nella gestione e nella tutela del territorio, non solo agricolo e la loro efficienza non si migliora così. Se davvero fosse stato quello l’obiettivo della Giunta, avrebbe dovuto presentare un progetto di riforma da discutere con tutti i soggetti interessati. Invece questa norma non è neanche stata affrontata in commissione Agricoltura. La neocentralizzazione veneziana è diventata un marchio di fabbrica della Giunta; dagli Enti Parco ai Cda delle Ater fino ai revisori dei conti delle Ipab, stiamo assistendo a un’occupazione totale. La Lega come paladina dell’autonomia che vuole la responsabilizzazione dei territori è solo l’ennesima balla che ci raccontano Zaia e i suoi seguaci”.